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Simcenter Testlab: Siemens collega test fisici, simulazione e dati

Siemens ha aggiornato Simcenter Testlab con workflow di test automatizzati, previsione NVH di sistema, preparazione dati per l'AI e test virtuali su shaker. Un esempio utile di come collegare prova fisica, prototipazione virtuale e gestione dei dati.

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Siemens ha annunciato una serie di aggiornamenti per Simcenter Testlab, il software dedicato a test, gestione dei dati e analisi ingegneristica. La notizia è stata riportata da Engineering.com il 29 settembre 2026. Gli obiettivi dichiarati sono ridurre il lavoro manuale, favorire procedure di prova coerenti e rendere disponibili dati ingegneristici più presto nel ciclo di sviluppo.

Cosa cambia in Testlab

Gli aggiornamenti riguardano quattro aree: dinamica strutturale, previsione del rumore, delle vibrazioni e della ruvidezza (NVH) a livello di sistema, preparazione dei dati pronti per l'intelligenza artificiale e preparazione di test di shock e vibrazione. Quest'ultima è descritta come test virtuale su shaker, usato per pianificare le prove fisiche.

Dinamica strutturale: il passaggio a Testlab Neo

Con questo aggiornamento si completa la migrazione verso i workflow più recenti di Simcenter Testlab Neo. Per chi esegue le prove, ciò significa flussi integrati per impostazione ed esecuzione del test, pensati sia per utenti esperti sia per chi lo è meno.

Secondo Siemens, Testlab Neo riunisce in un unico ambiente:

  • acquisizione con shaker;
  • feedback visivo in tempo reale durante la configurazione;
  • supporto completo all'hardware Simcenter SCADAS.

Siemens indica guadagni di efficienza fino al 35% sull'intero processo di dinamica strutturale.

Previsione NVH di sistema

I nuovi workflow combinano la caratterizzazione dei componenti con la prototipazione virtuale. In questo modo, sempre secondo Siemens, è possibile valutare le prestazioni fino al 60% più rapidamente, prima che esistano prototipi fisici.

Le cifre del 35% e del 60% sono dichiarazioni di Siemens, senza una validazione indipendente.

Vale la pena ricordarlo: si tratta di valori massimi ("fino a") riferiti a scenari scelti dal fornitore, e i risultati in un contesto reale dipenderanno da processi, prodotti e maturità dei dati di ciascuna azienda. Inoltre, sulle funzioni di preparazione dei dati per l'AI e di test virtuale su shaker le informazioni disponibili al momento si limitano alla sintesi dell'annuncio, senza dettagli tecnici.

Perché è rilevante per l'industria

L'aggiornamento è un esempio concreto dell'idea alla base del digital twin: collegare i dati delle prove fisiche a simulazione e prototipi virtuali, in modo che ciascun mondo migliori l'altro. I dati misurati sui componenti alimentano i modelli di sistema, mentre la simulazione aiuta a pianificare meglio le prove reali.

Altri due aspetti interessano direttamente i responsabili tecnici e IT: l'automazione delle procedure di test, che riduce la variabilità tra operatori e sedi, e la preparazione dei dati per l'AI, che presuppone dati strutturati, documentati e riutilizzabili.

Un'indicazione pratica

A prescindere dal fornitore scelto, l'annuncio suggerisce alcune domande da porsi in azienda:

  • le procedure di prova sono standardizzate e ripetibili, o dipendono dall'esperienza del singolo?
  • i dati di test sono archiviati con metadati sufficienti per essere usati da modelli di simulazione e da algoritmi di AI?
  • la simulazione viene usata per pianificare le prove fisiche, non solo per validarle a posteriori?
  • i benefici dichiarati dai fornitori vengono verificati con un progetto pilota su un caso reale?

Prima di trarre conclusioni sull'impatto degli aggiornamenti, è opportuno attendere la documentazione tecnica completa e, se possibile, misurare i risultati sul proprio processo. Il messaggio di fondo, però, è chiaro: il valore cresce quando test, simulazione e gestione dei dati smettono di essere silos separati.